venerdì 28 dicembre 2012

Truffe domestiche: i finti tecnici

Il secondo capitolo riguardante le truffe domestiche anailizzerà quello che normalmente è il classico imbroglio e frse uno dei primi in assoluto nati con questa precisa finalità.

  • I finti tecnici: la truffa potrebbe anche essere eseguita da una sola persona che si qualificherà come un tecnico Enel, Eni, Aen, ecc... riportando magari sulla tuta da lavoro un logo simile se non identico, a volta anche i mezzi di trasporto sono del tutto simili a quelli realmente utilizzati. La classica scusa è quella della rilevazione di una guasto e della necessità di entrare in casa per controllare il contatore o la caldaia, una volta visionato comunicheranno che il modello è obsoleto e che la ditta provvederà alla sostituzione nei prossimi giorni, intanto loro vi chiederanno un acconto di qualche centinaio di euro lasciandovi una ricevuta/preventivo (falso ovviamente). In alcune occasioni  la truffa è stata portata avanti per diversi giorni a carico della stessa persona derubandola anche di diverse migliaia di euro.


COSA SI PUO' FARE?
- Come sempre chiedete alla persona di qualificarsi (nome, cognome, ruolo, numero di matricola, ditta di appartenenza) mostrandovi un tesserino, ad un truffatore non ben preparato queste semplici domande possono creare difficoltà.
- Se avete qualche dubbio fatevi dare un recapito telefonico della ditta ed eseguite un controllo telefonico; ricordate che solitamente queste grandi ditte di fornitura gas/elettricità avvisano sempre qualche giorno prima telefonicamente che arriverà un controllo.
- Se sapete che deve arrivare qualcuno per un controllo evitate di farvi trovare in casa da soli, la presenza del coniuge, del fratello, del figlio o del nipote spesso sono sgradite in quanto sono persone in più da convincere.
- Sempre e comunque in caso di dubbio contattate le forze dell'ordine i Carabinieri rispondono al 112 e la Polizia di Stato al 113, 24 ore su 24.

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