Diversi articoli si possono reperire in rete sulle apparentemente miracolose proprietà di limone e bicarbonato di sodio nella cura di ogni malattia, le argomentazioni che si portano a supporto di tale teoria rimandano ad un ipotetico complotto delle case farmaceutiche che non guadagnerebbero più con il commercio di farmaci tradizionali se curarsi con questa pratica alternativa diventasse abitudine diffusa.
Una caratteristica di questi articoletti tuttavia è costante: la totale assenza di fonti o, dove presenti, l'inattendibilità.
Una caratteristica di questi articoletti tuttavia è costante: la totale assenza di fonti o, dove presenti, l'inattendibilità.
Citando direttamente l'articolo: “1/2 litro di acqua + succo di 3 limoni + 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio. Prendere a stomaco vuoto al mattino, può essere suddivisa in due dosi durante il giorno , ma non tra i pasti. E ‘ meglio prenderla ogni giorno, anche quando la malattia è sparita, perché tutti i tumori possono tornare, ed è importante prevenire.” valutando la frase qua sopra ci si accorgerà della genericità delle affermazioni, di quanto si voglia prendere ad esempio una prescrizione medica, come a voler dire: di qualunque male tu soffra, questo andrà bene.
Ora si cercherà di analizzare gli unici dati concreti che l'articolo offre, ovvero le sostanze direttamente coinvolte ed i nomi dei personaggi chiamati in causa.
Per Bicarbonato di Sodio (NaHCO3), in ambito scientifico, è comunemente usata la seguente definizione: una polvere bianca, cristallina, comunemente usata come agente tamponante del pH, un rigeneratore di elettroliti, un alcalinizzatore sistemico e detergente topico (MeSH, 1994); l’Acido Ascorbico invece (C6H8O6) si trova naturalmente negli agrumi ed in molte verdure, la sua forma biologicamente attiva (la vitamina C) è considerata un antiossidante.
All’interno dell’articolo non v’è riferimento ad una patologia trattata nello specifico, si cita genericamente la chemioterapia, il cancro alla vescica ed una non meglio definita “zona infetta del seno”; il riferimento aspecifico ai tumori è dovuto al fatto che il loro sviluppo è caratterizzato da un ambiente di tipo acido (con un pH basso), quindi una strategia di affronto della questione può essere quella di alcalinizzare (alzare il pH) l’ambiente in modo da renderne difficoltoso lo sviluppo. Il ragionamento fila ed ha senso, se non fosse che è sufficientemente scontato da far pensare che qualcuno ci abbia già pensato, ed infatti è così: Rofstad et al (2006) sono giunti proprio alle medesimi conclusioni; infatti recenti studi hanno dimostrato che la combinazione di Bicarbonato di Sodio ed Acido Ascorbico possono avere il potenziale per attenuare l’aggressività di alcuni tumori (McCarty, 2013).
Proseguendo nell’analisi, si è rilevato anche un effetto molto negativo dell’uso di Bicarbonato di Sodio in modo indiscriminato; in caso di tumore allo stomaco è stato osservato un aumento dello sviluppo del tumore stesso (Ehrnström et al, 2008), mentre la contemporanea somministrazione di Acido Ascorbico e Bicarbonato di Sodio pare addirittura potenziare gli effetti di sostanze cancerogene (che causano il cancro) (Iwata et al, 1997).
Ora si cercherà di analizzare gli unici dati concreti che l'articolo offre, ovvero le sostanze direttamente coinvolte ed i nomi dei personaggi chiamati in causa.
Per Bicarbonato di Sodio (NaHCO3), in ambito scientifico, è comunemente usata la seguente definizione: una polvere bianca, cristallina, comunemente usata come agente tamponante del pH, un rigeneratore di elettroliti, un alcalinizzatore sistemico e detergente topico (MeSH, 1994); l’Acido Ascorbico invece (C6H8O6) si trova naturalmente negli agrumi ed in molte verdure, la sua forma biologicamente attiva (la vitamina C) è considerata un antiossidante.
All’interno dell’articolo non v’è riferimento ad una patologia trattata nello specifico, si cita genericamente la chemioterapia, il cancro alla vescica ed una non meglio definita “zona infetta del seno”; il riferimento aspecifico ai tumori è dovuto al fatto che il loro sviluppo è caratterizzato da un ambiente di tipo acido (con un pH basso), quindi una strategia di affronto della questione può essere quella di alcalinizzare (alzare il pH) l’ambiente in modo da renderne difficoltoso lo sviluppo. Il ragionamento fila ed ha senso, se non fosse che è sufficientemente scontato da far pensare che qualcuno ci abbia già pensato, ed infatti è così: Rofstad et al (2006) sono giunti proprio alle medesimi conclusioni; infatti recenti studi hanno dimostrato che la combinazione di Bicarbonato di Sodio ed Acido Ascorbico possono avere il potenziale per attenuare l’aggressività di alcuni tumori (McCarty, 2013).
Proseguendo nell’analisi, si è rilevato anche un effetto molto negativo dell’uso di Bicarbonato di Sodio in modo indiscriminato; in caso di tumore allo stomaco è stato osservato un aumento dello sviluppo del tumore stesso (Ehrnström et al, 2008), mentre la contemporanea somministrazione di Acido Ascorbico e Bicarbonato di Sodio pare addirittura potenziare gli effetti di sostanze cancerogene (che causano il cancro) (Iwata et al, 1997).
In conclusione qualche parola riguardo le presunte autorità citate nell’articolo:
- Otto Heinrich Warburg: è stato un medico tedesco che nel 1931 vinse il Premio Nobel per la scoperta di alcuni meccanismi inerenti la respirazione cellulare, solo successivamente ipotizzò di aver scoperto (con metodiche e tecniche dell’epoca) la causa primaria del cancro, senza alcun tipo di dimostrazione disponibile. Nulla di più di un’ipotesi, appunto. Per evitare fraintendimenti si specifica chiaramente ch’egli sia stato un genio del suo tempo, ma il Nobel ricevuto non c’entra nulla con la scoperta che gli viene attribuita.
- Elisabetta Izquierdo: citata come medico con un’affermazione molto forte, sembra però ch’ella in primo luogo non sia affatto un medico, ma moglie di un medico ed in secondo luogo che suo marito stesso l’abbia dichiarata una “bugiarda patologica che non conosce la differenza tra finzione e realtà” in seguito ad alcune affermazioni azzardate per la quale non sembra essere nuova.
- Mark Sircus: dal suo sito si evince come sia un sostenitore di rimedi universali a tutte le problematiche di salute sostenendo alcune improbabili terapie senza presentare un solo caso clinico di guarigione, ma un sacco di libri in vendita.
- Tullio Simoncini: ex medico, radiato dall’Albo e pluricondannato; noto sostenitore della teoria che il cancro è un fungo (Candida Albicans) e che il Bicarbonato di Sodio può curarlo. E’ di circa un anno fa la notizia che il Metodo Simoncini ha ucciso un ragazzo che volontariamente si era sottoposto al trattamento in questione, la diagnosi del decesso è stata di Alcalosi Metabolica: il giovane paziente è stato letteralmente intossicato dal Bicarbonato di Sodio.
In chiusura si può definire come azzardato, precoce e quantomeno pericoloso pensare al Bicarbonato di Sodio ed all’Acido Ascorbico come alla cura di tutti i mali, ma alcuni risultati in termini sperimentali sono stati raggiunti e negli anni di ricerca successivi si avranno informazioni più dettagliate riguardo l’uso terapeutico di queste sostanze.
Bibliografia / Sitografia
- Bicarbonato di sodio
- Acido ascorbico
- Tumori ed ambiente acido
- Bicarbonato e tumore gastrico
- Bicarbonato, limone e carcinogenesi
- Bicarbonato, limone ed efficacia
- Otto Heinrich Warburg Premio Nobel
- Elisabetta Izquierdo falso medico
- Tullio Simoncini sentenze 1
- Tullio Simoncini sentenze 2
- Tullio Simoncini sentenze 3



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