Perchè?
Indubbiamente una buona fetta della colpa ricade sul sistema sanitario, proviamo a pensarci: code dal medico di base, code al centro prelievi, code alle visite (anche con appuntamento che spesso è fissato a diverse settimane dalla prenotazione), code al pronto soccorso... questo intasarsi dei servizi pubblici ha sicuramente favorito lo svilupparsi di pratiche che, secondo il senso comune, non richiedono un parere sanitario, sono facilmente autogestibili, non sono propriamente farmaci (quindi assumibili con più leggerezza) e non hanno effetti collaterali.
Questo articolo sarà il primo di una serie con cui cercheremo di fare un po' di ordine nel mondo delle medicine alternative.
- FITOTERAPIA
L’utilizzo delle piante a scopo medicinale è antichissimo e ha subito radicali modificazioni nel corso dei secoli, la fitoterapia si basa sull'utilizzo del fitocomplesso, cioè dell' insieme di tutte le sostanze presenti nella droga (parte della pianta dalla quale si estrae il fitocomplesso).
In sistesi è un sistema terapeutico basato sull’uso delle piante, sotto forma di estratto, tisana, tintura, decotto, ecc...
Il problema riguarda soprattutto le piante medicinali utilizzate dalla medicina tradizionale cinese, ayurvedica, tibetana e altre che, pur rientrando in una lunga tradizione d'uso, non rispondono ai requisiti relativi alla determinazione di efficacia, sicurezza e qualità documentati in base a risultati di prove chimico-fisiche, biologiche e microbiologiche. Un altro grande ostacolo era rappresentato dall'erborista:
chi è l'erborista?
qual'è la sua formazione?
che titolo ha per consigliare un rimedio piuttosto che un altro?
Nel 1999 con la riforma universitaria viene creato il corso di laurea in "Tecniche erboristiche" della durata di tre anni ed una laurea magistrale di secondo livello in "Scienza e tecnica delle piante officinali"; è in ogni caso importante precisare che la legislazione consente alle erboristerie la vendita di piante, loro miscele e derivati a condizione che non possano essere identificati come medicinali
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