E' di poche ore fa la notizia che la rivista scientifica Nature: "il metodo Stamina è errato ed un plagio".
Argomento molto delicato che richiede l'analisi di alcuni passi delle scorse settimane:
- Esiste questa cura, o presunta tale visto che non vi sono prove delle reali potenzialità della stessa, che sfrutta le cellule staminali per curare molto malattie specialmente quelle neurodegenerative.
- L'ideatore di questa cura è il Prof. Davide Vannoni che è presidente della Stamina Foundation, è curioso precisare che quest'uomo non sia un medico, ma un laureato in lettere che insegna "psicologia della comunicazione" all'università di Udine.
- La cura consiste nel trapianto di cellule staminali, cellule "immature" che si specializzeranno in determinate funzioni necessarie all'organismo. Questo tipo di terapia non è una novità, molte ricerche sono gia state fatte e molte altre sono in corso, se per alcuni aspetti i risultati incoraggiano alla ricerca (patologie di tipo ematologico), per altri c'è ancora molto lavoro da fare.
- Questa cura viene somministrata in alcuni locali presso l'azienda sanitaria di Brescia, giustificata da una legge del 2006 che autorizza la somministrazione di terapie "compassionevoli" quando non vi sono altre alternative per la patologia da curare, durante un'ispezione dei NAS per ispezionare l'attività del centro sono emersi risultati sconcertanti che hanno portato al blocco della somministrazione di questa terapia. Il tutto condito dal fatto che chi vende questa cura per miracolosa non ha pubblicato un solo studio, lavoro, ricerca o qualunque altro dato sul progetto.
- La trasmissione televisiva "Le Iene" trasmette un paio di servizi "strappalacrime" in cui si vedono due bambini con problematiche neurodegenerative congenite che in seguito a questa terapia hanno ottenuto un leggero miglioramento ed insistono per sensibilizzare l'opinione pubblica al problema.
- Il ministro Balduzzi concede la somministrazione della terapia sotto il pressing dei mass media e dell'opinione pubblica.
Possiamo quindi concludere che questa terapia non ha seguito i tradizionali step che sottendono alla sperimentazione farmacologica, ma il solo fatto che molta gente spinga in questa direzione ha fatto si che lo Stato concedesse l'uso di una procedura non validata scientificamente (ribadiamo che non c'è alcuna pubblicazione in merito da parte di Stamina Foundation) e quindi potenzialmente pericolosa (sia per le modalità di donazione che per il trapianto al ricevente).
Proviamo a ribaltare i ruoli:
"associazione privata somministrava cure non provate e secondo le indagini della magistratura, questo avveniva in locali inadeguati e non a norma su adulti e bambini gravemente malati. Sempre secondo le indagini, ancora in corso, ciò avveniva in cambio di donazioni di migliaia di euro. L'inventore della cura, che non è un medico, prometteva la guarigione da malattie inguaribili senza aver mai dato prova delle sue affermazioni. Il ministero della salute era al corrente di tutta la vicenda e, nonostante le diverse irregolarità ed i potenziali pericoli per la salute rilevati dalle ispezioni dei NAS, non ha subito impedito che ciò avvenisse"
da MedBunker
Concludo con una dichiarazione da parte dell'Associazione Famiglie SMA ONLUS:
"Tutti noi, ovviamente, ci auguriamo che al più presto ci sia una terapia per la SMA, se non definitiva, almeno parziale. Ma in questa vicenda, che ci riguarda direttamente, sentir usare incondizionatamente e senza nessuna cautela la parola CURA, senza ad oggi nessuna prova scientificamente valida, alimenta dolore e frustrazione, in chi vive la malattia."
da FamiglieSMA

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