venerdì 16 agosto 2013

Aggiornamenti metodo Stamina

Per chi segue l'argomento ogni manciata di giorni ci sono sviluppi, a volte piccoli, ma nel complesso delineano un quadro piuttosto preoccupante: la sperimentazione è in corso d'opera, ma del protocollo nessuna traccia.
Si parla di questo in un articolo del Corriere della Sera, pare che Vannoni (responsabile della Stamina Foundation) abbia consegnato il suo protocollo all'Istituto Superiore di Sanità al fine di iniziare la sperimentazione, continuano intanto i diversi Tribunali in Italia ad emettere sentenze riguardo la somministrazione o meno di questa cura e non si contano più le manifestazioni a favore dell'accesso immediato a questa "cura".

Onestamente?

Ci siamo stancati, tutti quanti.
Da una parte noi (mi ci metto anch'io) sostenitori del metodo scientifico: se dici una cosa devi essere in grado di poterla dimostrare (evidenze scientifiche), soprattutto se si parla della vita di altre persone; dall'altra i sostenitori di questo metodo, purtroppo è mia ferma convinzione che se da questi sostenitori togliamo tutti coloro che hanno basato la propria opinione sul servizio delle Iene il nostro Vannoni resterebbe alquanto deluso nel vedere i suoi sostenitori sfoltirsi drasticamente.

Per il punto a cui siamo arrivati val la pena fare un bel respiro ed attendere i risultati di questa sperimentazione, sperando così che torni un po' di buonsenso.
Per quanto io sia un fermo sostenitore dell'informazione libera accessibile a tutti, ed i mezzi di oggi lo permettono, devo rassegnarmi al pensiero che il mezzo di distribuzione dell'informazione non garantisce per la persona che deve assimilare la suddetta informazione.

Tutti dovremmo essere in grado di porre un filtro tra le opinioni altrui ed il nostro cervello, tutti dovremmo essere capaci di cambiare canale e di smettere di prestare attenzione a quelle che iniziano come sciocchezze, ma che poi si rivelano pericolose iniziative.
Tutti dovremmo porci più spesso la domanda "Perchè?"

La comunità scientifica di tutto il mondo, le banche dati internazionali, le migliori riviste scientifiche hanno sempre guardato e continuano a guardare l'Italia come un paese di second'ordine in questi termini.
Perchè?
La risposta la trovate nella nostra storia, nella vergognosa vicenda Di Bella e nella realtà quotidiana, una realtà in cui il Parlamento autorizza una sperimentazione di un metodo che nessuno ha visto, di cui nessuno ha mai sentito parlare, del quale non risulta un solo caso documentato e del quale ci sono precedenti ispettivi da far venire i brividi.

Tutto questo grazie ad una puntata delle Iene. Tutto questo nello stato con un tasso di alfabetizzazione pari al 98,9%.

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